Scopri la struttura
Nel 1837, durante la grave epidemia di colera che colpì il Regno delle Due Sicilie, anche Turi fu costretta ad affrontare una delle pagine più difficili della propria storia. Per contenere il rischio di contagio e garantire una sepoltura dignitosa alle vittime, venne realizzato un camposanto dedicato ai colerosi nella valletta lungo l'antica via Castellana, fuori dal centro abitato.
L'area fu allestita con recinzioni, un cancello, una cappella provvisoria e un servizio di sorveglianza permanente. Il Comune organizzò inoltre un carro funebre dedicato al trasporto delle vittime e coinvolse artigiani, muratori e farmacisti locali nella gestione dell'emergenza sanitaria.
Il progetto fu completato tra il 1838 e il 1839 e il camposanto rimase in funzione fino al termine dell'epidemia. Negli anni successivi perse progressivamente il suo utilizzo, ma il ricordo delle vittime continuò a vivere nella memoria collettiva: fino al Novecento, in occasione della Commemorazione dei Defunti, la comunità celebrava una cerimonia di suffragio in loro ricordo.
Oggi il Camposanto dei Colerosi rappresenta una preziosa testimonianza della storia sanitaria e civile di Turi, simbolo della capacità della comunità di affrontare con responsabilità e solidarietà uno dei momenti più drammatici dell'Ottocento.
Giorni e orari di apertura
Non visitabile
Servizi offerti
Dehor / tavoli all’aperto / area esterna
Lingue parlate
Fascia di prezzo
Italiano
No cost
Ci trovi qui
Contact






