top of page
Profilo
Data di iscrizione: 15 lug 2025
Chi siamo
Turi Borgo Antico è la voce narrante di un territorio che custodisce storia, identità e visione.
Redazione collettiva del progetto di valorizzazione territoriale, racconta Turi attraverso cultura, tradizioni, enogastronomia, eventi e testimonianze autentiche, con uno sguardo contemporaneo e strategico.
Ogni contenuto nasce dall’intento di connettere comunità, visitatori e turesi nel mondo, trasformando il borgo in un luogo vivo, riconoscibile e condiviso.
Turi Borgo Antico non è solo una firma: è un progetto editoriale al servizio della destinazione.
Badge
- Custode del BorgoRiconosciuto per aver partecipato al racconto vivo di Turi
Post (42)
14 apr 2026 ∙ 2 min
Dove fiorisce la memoria: la Passeggiata tra i ciliegi in fiore di Turi
C’è un momento, tra la fine dell’inverno e il respiro pieno della primavera, in cui la campagna intorno a Turi si trasforma in un paesaggio sospeso. I ciliegi si accendono di bianco, l’aria si fa più leggera e il tempo sembra rallentare, come se attendesse qualcosa. È proprio in questo spazio, fragile e luminoso, che ogni anno prende vita la “Passeggiata tra i ciliegi in fiore”, un rito collettivo che va oltre l’evento e diventa memoria condivisa.
15
0
8 apr 2026 ∙ 2 min
Accòme a li óve d’i móneche
C’è sempre qualcuno, in paese, che le cerca così: perfette. Le vuole fresche, grosse, a buon prezzo… e già che ci siamo pure con due tuorli, ché non si sa mai. E allora parte quella frase che non è solo un modo di dire, ma una piccola sentenza popolare: “accòme a li óve d’i móneche”. Non serve spiegare altro, perché dentro ci sta già tutto — il sorriso, l’ironia, e pure una certa presa in giro bonaria verso chi dalla vita pretende troppo e troppo bene insieme.
4
0
7 apr 2026 ∙ 3 min
Il Monastero che divenne Carcere
Fondato nel 1623, il Monastero delle Clarisse rappresentava per la comunità turese un centro spirituale e sociale di grande rilievo. Ma tutto cambia con l’arrivo dell’Ottocento e, soprattutto, con le trasformazioni legate all’Unità d’Italia.
Nel 1838 prende forma una decisione destinata a segnare il destino del complesso: la costruzione di un nuovo monastero. Un progetto ambizioso, che già l’anno successivo – il 3 maggio 1839 – vede la posa della prima pietra.
1
0
bottom of page






