CHIESA DI SAN DOMENICO
Via XX Settembre, 11A, 70010 Turi BA, Italia
Elegante e sorprendente, la Chiesa di San Domenico custodisce uno degli interni più ricchi e raffinati di Turi. Annessa all'antico Collegio delle Scuole Pie, è un autentico scrigno d'arte barocca dove pittura, scultura e decorazione raccontano secoli di fede e cultura.
La Chiesa di San Domenico fu edificata accanto all'antico Collegio delle Scuole Pie per volontà del benefattore Notar Santo Cavallo, che volle dedicarla al santo verso il quale nutriva una particolare devozione.
L'esterno, semplice ed essenziale, lascia spazio a un interno di straordinaria ricchezza decorativa. L'aula unica è impreziosita da eleganti stucchi, altari in pietra finemente scolpiti e preziose opere d'arte che fanno della chiesa uno degli ambienti sacri più affascinanti di Turi.
Tra gli elementi di maggior pregio spiccano la monumentale cona d'altare barocca in legno intagliato e dorato, il raffinato pulpito ligneo, la cantoria con l'organo a canne realizzato da Giuseppe Rubino e numerose tele appartenenti alla scuola napoletana del Seicento.
STORIA
La costruzione della Chiesa di San Domenico è strettamente legata alla fondazione del Collegio delle Scuole Pie, istituzione dedicata all'istruzione dei giovani e affidata ai Padri Scolopi.
Fu il notaio Santo Cavallo, attraverso la sua opera di mecenatismo, a promuovere la realizzazione dell'intero complesso, indicando espressamente che la chiesa fosse dedicata a San Domenico.
Nel corso dell'Ottocento alcune delle tele originariamente collocate sugli altari vennero sostituite dalle nicchie che ancora oggi ospitano le statue dell'Addolorata, di San Rocco, Santa Lucia e San Giuseppe Calasanzio, fondatore dell'Ordine degli Scolopi.
Ancora oggi la chiesa conserva numerosi elementi che testimoniano il legame con l'ordine religioso, tra cui gli stemmi scolopi presenti sull'altare maggiore e sulle acquasantiere in marmo policromo.
CURIOSITÀ
Il capolavoro assoluto della chiesa è la spettacolare cona lignea barocca, interamente intagliata e dorata, che incornicia la pala d'altare raffigurante "San Domenico e Sant'Antonio adoranti la Vergine in Gloria", attribuita alla scuola di Paolo Finoglio, tra i maggiori interpreti della pittura seicentesca nell'Italia meridionale.
Tra le opere più significative custodite nella chiesa vi è anche la tela settecentesca "L'Apparizione della Vergine a San Giuseppe Calasanzio", datata 1749. Restaurata nel 2025 grazie al sostegno della famiglia Dell'Aera–Arrè, l'opera ha restituito alla comunità uno dei più importanti simboli della presenza degli Scolopi a Turi. Il dipinto raffigura San Giuseppe Calasanzio circondato dai bambini mentre riceve l'apparizione della Vergine, celebrando il valore dell'educazione come strumento di crescita umana e spirituale.
Da non perdere anche il magnifico pulpito ligneo tardo seicentesco, riccamente scolpito, e la cantoria con il pregevole organo a canne realizzato da Giuseppe Rubino, tra gli elementi d'arredo più raffinati della chiesa.

INFORMAZIONI PRATICHE
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