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Tra pietre e storie
di un borgo autentico
Scopri l’incanto del borgo antico di Turi, tra vicoli di pietra, piazze nascoste e storie secolari. Un percorso che ti porta indietro nel tempo, per vivere l’autenticità di un luogo ricco di cultura, tradizione e fascino.


Quando il tempo prende forma: la torre di San Giovanni e la misura di un paese
Alla fine dell’Ottocento, questa domanda attraversa il Consiglio comunale, entra nei dibattiti, si insinua tra le carte e le perizie. Il sindaco Nicola Orlandi lo dice chiaramente: un paese civile ha bisogno di un’opera utile, ma anche decorosa, capace di appartenere a tutti. L’idea iniziale guarda al Palazzo Municipale, immaginando un orologio che si integri alla sua architettura, quasi a voler fissare il tempo dentro il luogo delle decisioni.

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12 giuTempo di lettura: 2 min


Il Monastero che divenne Carcere
Fondato nel 1623, il Monastero delle Clarisse rappresentava per la comunità turese un centro spirituale e sociale di grande rilievo. Ma tutto cambia con l’arrivo dell’Ottocento e, soprattutto, con le trasformazioni legate all’Unità d’Italia.
Nel 1838 prende forma una decisione destinata a segnare il destino del complesso: la costruzione di un nuovo monastero. Un progetto ambizioso, che già l’anno successivo – il 3 maggio 1839 – vede la posa della prima pietra.

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7 aprTempo di lettura: 3 min


Le celle della storia
Dietro le sue mura austere, nel corso del Novecento, sono passati uomini molto diversi tra loro: intellettuali perseguitati dal regime, aristocratici protagonisti di scandali, criminali finiti sulle prime pagine dei giornali e figure che, negli anni successivi, sarebbero diventate protagoniste della storia italiana.
Il carcere di Turi è stato infatti, per lungo tempo, un luogo di detenzione particolarmente duro, destinato anche ai detenuti politici durante il regime fascista

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1 aprTempo di lettura: 3 min


I ragazzi di Turi e il sogno dell’educazione
Tra il 1630 e il 1718 Turi fu teatro di una rivoluzione silenziosa: ventinove giovani, figli di famiglie modeste, entrarono nell’Ordine delle Scuole Pie seguendo l’ideale educativo di San Giuseppe Calasanzio. La Casa degli Scolopi divenne un centro di istruzione e riscatto sociale, formando educatori, architetti e religiosi attivi nel Regno di Napoli. Un’eredità culturale ancora visibile, che testimonia come l’istruzione abbia cambiato il destino di una comunità.

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20 marTempo di lettura: 2 min


Il camposanto dei colerosi di Turi: memoria, pietà e comunità nel 1837
Nel 1837 il colera colpì duramente Turi, costringendo la comunità a una risposta rapida e organizzata. Nella valletta di via Castellana nacque il Camposanto dei colerosi, luogo separato e sorvegliato per le sepolture degli infetti. Artigiani, amministratori e farmacisti collaborarono per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Anche dopo la fine dell’epidemia, il sito restò vivo nella memoria collettiva, ricordato ogni 2 novembre come segno di pietà, responsabilità civile e solid

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13 marTempo di lettura: 3 min


Dietro le grate, la vita
Dietro le grate del monastero di Santa Chiara a Turi, nel Seicento segnato da peste, carestie e povertà, la vita delle Clarisse si consuma tra fame, silenzio e disciplina. La Santa Visita del 1659 rivela conti in rosso, rendite perdute e vitto ridotto al minimo. Tra doti onerose, malattie e clausura sempre più rigida, le monache resistono: una comunità fragile ma tenace, che trasforma la privazione in testimonianza silenziosa.

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2 febTempo di lettura: 3 min


Oronzo De Carolis. Quando un paese cercò un segno
Nel primo dopoguerra, una Turi ferita cercò segni più che risposte. Oronzo De Carolis, uomo semplice e devoto, disse di ascoltare Sant’Oronzo nella grotta sotto la chiesa. Attorno a lui nacque un’attesa collettiva fatta di speranza, visioni ed eccessi. La Chiesa e le autorità intervennero. Non fu inganno, ma fede portata al limite: lo specchio di un’intera comunità in cerca di senso.

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27 genTempo di lettura: 2 min


Sant’Oronzo a Turi: tre secoli di devozione, tra grotta, visioni e storia viva
Nel cuore della Puglia, a Turi, la devozione per Sant’Oronzo nasce da una grotta e attraversa tre secoli di storia. Dal 1726, con l’apparizione a Fra’ Tommaso da Carbonara, il culto si struttura tra fede popolare e riconoscimento ufficiale. La Distinta Relazione del 1757, la costruzione della chiesa e le vicende novecentesche di Oronzo De Carolis raccontano una devozione viva, complessa, ancora oggi identitaria.

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23 genTempo di lettura: 3 min


“Proteggerò e salverò questa città” Sant’Oronzo, promessa scolpita nella pietra di Turi
Il monumento a Sant’Oronzo di Turi, realizzato tra il 1916 e il 1917, nasce dal voto di Gennaro Valerio dopo una guarigione inattesa. In pietra tufacea, la statua racconta una devozione profonda e popolare, scolpita nei simboli episcopali e nelle parole incise sul basamento: “Proteggerò e salverò questa città”. Un’opera che unisce fede, memoria ed emigrazione, diventando promessa collettiva e segno identitario della comunità.

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19 genTempo di lettura: 2 min


Il più giovane dei Caduti. Bersagliere Giuseppe Fortunato (Turi, 24 settembre 1899 – Monte Corno, 4 marzo 1918)
nacque a Turi nel 1899 e morì a soli 18 anni sul Monte Corno, il 4 marzo 1918. Contadino, figlio di una famiglia semplice, fu chiamato alle armi giovanissimo e assegnato ai Bersaglieri. La sua vita si spezzò tra gelo, fango e combattimenti della Grande Guerra. Ricordarlo significa dare voce a una generazione sacrificata troppo presto e custodire una memoria che appartiene a tutta la comunità.

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16 genTempo di lettura: 2 min


Turi, il luogo dove Gramsci imparò a resistere con le parole
Turi non è un luogo dell’anagrafe di Antonio Gramsci, ma lo è della sua resistenza. Qui, tra il 1928 e il 1933, in una cella illuminata anche di notte, il pensiero divenne rifugio e arma. Nei silenzi del carcere presero forma i Quaderni, mentre la presenza discreta di Tatiana Schucht e le voci di chi lo incontrò trasformarono la reclusione in memoria condivisa.

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12 genTempo di lettura: 3 min


Quando un dipinto torna a respirare.
Una tela del 1749 torna a vivere a Turi. L’“Apparizione della Vergine a San Giuseppe Calasanzio”, restaurata grazie alla famiglia Dell’Aera–Arrè, è stata svelata il 6 dicembre 2025 nella chiesa di San Domenico. Non solo un recupero artistico, ma un atto di memoria collettiva che restituisce alla città la storia degli Scolopi e il valore dell’educazione come bene comune.

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9 genTempo di lettura: 2 min


Giovanni Maria Sabino, il suono che nasce a Turi e attraversa Napoli
Giovanni Maria Sabino (1588–1649), nato a Turi, è una figura chiave della nascente Scuola musicale napoletana. Compositore e sacerdote, visse il passaggio dal Rinascimento al Barocco, unendo rigore liturgico e intensa espressività. I suoi mottetti, salmi e cantate dialogano con la grande musica europea del Seicento. Oggi la sua opera rivive grazie all’Ensemble barocco “Giovanni Maria Sabino”, che restituisce voce a una musica di profonda bellezza.

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7 genTempo di lettura: 2 min


Turi, la città che affiora dalla terra
Turi è una città che affiora dalla terra. Dalla preistoria all’età medievale, il suo sottosuolo restituisce tracce di villaggi eneolitici, necropoli peucete, tombe monumentali e mura antiche. Scoperte avvenute tra via Castellana, Lamarossa, piazza Chiesa e l’area della Biblioteca raccontano una storia millenaria spesso dimenticata. Un patrimonio archeologico diffuso che attende ancora una piena valorizzazione come risorsa identitaria e culturale del territorio.

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2 genTempo di lettura: 4 min


La pietra che prega. Stefano da Putignano e il Rinascimento pugliese
A Turi, nella Chiesa Madre, il Rinascimento prende forma nella pietra di Stefano da Putignano. Scultore e architectus del Quattro-Cinquecento, dà voce a una devozione concreta e popolare attraverso Madonne, Santi e gruppi monumentali. In una Puglia attraversata da guerre e crisi, la sua arte unisce romanico e Rinascimento in uno stile autentico e potente, capace di restare vivo nei secoli.

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30 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Tra luce e sacrificio: la Natività e la Crocifissione di Samuele Tatulli nella Chiesa delle Clarisse di Turi
Nella Chiesa delle Clarisse di Turi, la Natività con San Marco e la Crocifissione di Samuele Tatulli raccontano l’intero arco della vita di Cristo: dalla luce della nascita al sacrificio della croce. Due tele speculari, attribuite al pittore pugliese grazie agli studi di Giovanni Boraccesi, dialogano tra colore, dolore e speranza, offrendo una meditazione visiva intensa, segnata dal tempo ma ancora capace di parlare al cuore.

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27 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Tre chiese, un’unica luce
Un breve pellegrinaggio artistico conduce nelle chiese di Turi alla scoperta della Natività di Gesù: dalla miniatura seicentesca del Rosario in San Giovanni Battista, intima e silenziosa, alla scena settecentesca dell’altare della Madonna di Terrarossa nella Chiesa Madre, fino alla tela dinamica e luminosa di Samuele Tatulli in Santa Chiara. Tre sguardi, tre epoche, un unico mistero: Betlemme, luce che cambia la storia.

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19 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


L’evoluzione urbanistica di Turi: tra castello, mura e borghi
Evoluzione urbanistica di Turi

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12 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Il convento di Santa Chiara a Turi: storia, segreti e tradizioni di un tesoro nascosto
Il convento di Santa Chiara a Turi, oggi Biblioteca Comunale, racconta secoli di storia e tradizione. Fondato nel 1623, ospitava le suore clarisse, impegnate in preghiera, artigianato e cucina, dove nacquero ricette tradizionali come la faldacchea di Turi, oggi Presidio Slow Food. Il complesso resta simbolo di devozione, lavoro e sapienza femminile nel borgo turese.

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19 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


Chiesa di Santa Chiara a Turi: il segreto delle Clarisse e l’opera dei Sanmartino
Nel cuore del centro storico di Turi, dietro la semplice facciata in pietra della Chiesa di Santa Chiara, si cela un patrimonio di arte e spiritualità unico in Puglia. Fondata nel 1623 per volontà dei fratelli Elia e Vittore de Vittore, la chiesa nacque insieme al convento delle Clarisse, che qui condussero per secoli una vita di clausura, preghiera e lavoro.

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19 ott 2025Tempo di lettura: 2 min
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