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Le celle della storia


Uomini celebri passati dal carcere di Turi


Ci sono luoghi che custodiscono storie silenziose.Il carcere di Turi è uno di questi.

Dietro le sue mura austere, nel corso del Novecento, sono passati uomini molto diversi tra loro: intellettuali perseguitati dal regime, aristocratici protagonisti di scandali, criminali finiti sulle prime pagine dei giornali e figure che, negli anni successivi, sarebbero diventate protagoniste della storia italiana.

Il carcere di Turi è stato infatti, per lungo tempo, un luogo di detenzione particolarmente duro, destinato anche ai detenuti politici durante il regime fascista.


Antonio Gramsci e la prigione del pensiero

Tra i nomi più celebri legati al carcere di Turi c’è quello di Antonio Gramsci.

Il grande intellettuale antifascista fu trasferito qui nel luglio del 1928 e vi rimase fino al novembre del 1933, trascorrendo nella prigione turese 64 mesi di detenzione.

Paradossalmente, proprio durante questo periodo di isolamento forzato Gramsci continuò a elaborare alcune delle riflessioni più profonde del pensiero politico del Novecento. Nelle celle di Turi nacquero infatti molti dei celebri Quaderni dal carcere, destinati a influenzare generazioni di studiosi e intellettuali.



Anche Sandro Pertini passò da Turi

Accanto a Gramsci, il carcere di Turi ospitò anche un altro protagonista della storia italiana: Sandro Pertini.

Prima di diventare il Presidente della Repubblica più amato dagli italiani, Pertini fu perseguitato dal regime fascista per la sua attività antifascista.

Nel 1930 fu incarcerato e detenuto anche nel carcere di Turi, dove rimase fino al 1932. Come molti oppositori del regime, anche lui conobbe la durezza della repressione fascista e la lunga stagione del carcere politico.

Il suo passaggio da Turi rappresenta oggi una delle pagine più significative della memoria democratica legata alla città.


Fra’ Ciavolino, il frate della cronaca


Molto diverso il personaggio di Salvatore Decimo Ciavolino, noto come Fra’ Ciavolino.

Frate, giocatore, frequentatore di bordelli e protagonista di numerose vicende scandalose, fu condannato e trasferito nel carcere di Turi il 9 dicembre 1929, proprio nel giorno in cui una grande nevicata imbiancò il paese.

La sua figura riempì le cronache nazionali e rimase a lungo al centro dei racconti popolari.




Aristocratici e scandali: il caso Paternò

Tra i detenuti illustri passati per Turi vi fu anche Vincenzo Paternò, barone del Cugno, aristocratico palermitano dalla vita turbolenta.

Fu protagonista di uno dei casi giudiziari più clamorosi della Belle Époque italiana: l’omicidio della contessa Giulia Trigona, dama di compagnia della regina Elena di Savoia.

Il delitto del 1911 suscitò un enorme scandalo e trasformò il processo in uno dei più seguiti del tempo. Condannato all’ergastolo, il barone trascorse parte della sua detenzione anche nel carcere di Turi.


Il carcere nelle cronache degli anni Novanta

Il carcere di Turi tornò a occupare le pagine dei giornali anche negli anni Novanta.

Nel 1993, periodo segnato da arresti eccellenti e grandi inchieste giudiziarie, furono detenuti qui anche personaggi noti come:

  • Vittorio Ghiddella, ex amministratore delegato della Fiat

  • Ferdinando Pinto, imprenditore coinvolto nelle indagini sull’incendio del Teatro Petruzzelli di Bari

Vicende diverse, ma tutte legate alle cronache giudiziarie italiane.


Totò Riina prima dell’ascesa mafiosa


Tra i detenuti della storia del carcere compare anche Totò Riina, destinato anni dopo a diventare il capo di Cosa Nostra.

Riina fu detenuto a Turi dal 14 aprile 1952 al 23 aprile 1954, quando era ancora un giovane mafioso agli inizi della sua carriera criminale.

Molto prima che il suo nome diventasse simbolo della mafia siciliana.



Un luogo che custodisce la memoria

Il carcere di Turi non è solo un edificio.

È un luogo che conserva frammenti di storia italiana:la repressione del regime fascista, gli scandali della società aristocratica, le vicende giudiziarie della Repubblica, le storie di uomini diventati simbolo — nel bene e nel male — del loro tempo.

Dietro ogni cella, dietro ogni numero di matricola, si nasconde una storia.

E alcune di queste storie sono passate proprio da Turi.


Fonti

Articolo ispirato e rielaborato a partire dal testo:

Sabino De Nigris,“Personaggi celebrati dalla cronaca, finiti in carcere a Turi”, pubblicato su il paese, ottobre 2016.

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