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“Proteggerò e salverò questa città” Sant’Oronzo, promessa scolpita nella pietra di Turi

Aggiornamento: 25 gen


C’è una voce che attraversa il tempo e resta incisa nella pietra. Non grida, non impone: promette. Sul basamento del monumento a Sant’Oronzo, a Turi, quelle parole sembrano ancora vibrare nell’aria: «Proteggerò e salverò questa città». È una promessa antica, nata tra il 1916 e il 1917, in uno dei momenti più drammatici della storia europea, quando la guerra oscurava l’orizzonte e la paura entrava nelle case.

La storia del monumento si intreccia con quella di un uomo, Gennaro Valerio, emigrato negli Stati Uniti e tornato idealmente nella sua terra con un voto silenzioso nel cuore. Colpito da una grave malattia, Valerio promise a Sant’Oronzo che, se fosse guarito, avrebbe innalzato una statua in suo onore. La guarigione arrivò, inattesa e definitiva, e con essa il bisogno profondo di mantenere quella promessa.

Il monumento si erge ancora oggi come un gesto di gratitudine che diventa fede collettiva. Realizzato in pietra tufacea di Carovigno, materiale umile e resistente, parla il linguaggio della terra pugliese. Ogni dettaglio è pensato per raccontare: le decorazioni vegetali, i simboli episcopali, il bastone pastorale, la mitra, le mani alzate del Santo che non dominano, ma proteggono.

Sant’Oronzo non appare distante o severo. È un vescovo che guarda la sua comunità, che veglia. Sul lato rivolto alla città si leggono ancora le parole della devozione, mentre sul retro compaiono il nome del committente e la data, come a suggellare un patto tra uomo, fede e memoria: Gennaro Valerio, 1917.

Il monumento non è solo una statua: è un racconto inciso, una preghiera che ha preso forma. Racconta l’emigrazione e il ritorno, la paura e la speranza, la fragilità umana e la forza del voto mantenuto. Racconta una città che si affida al suo Santo e un Santo che, da oltre un secolo, continua a guardarla dall’alto, in silenzio.

Ancora oggi, passando accanto a quella pietra consumata dal tempo, sembra di sentire una ca

rezza antica. Perché certe promesse, quando sono vere, non invecchiano mai.







Crediti e fonti

Testo originale: Giovanni Lerede

Articolo pubblicato su: Il Paese, agosto 2015 – sezione Cultura e Società

Titolo originale: “Proteggerò e salverò questa città”. A devozione di Gennaro Valerio

Fotografie: Prof. Giovanni Palmisano

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