CHIESA MATRICE SANTA MARIA ASSUNTA
Via Dogali, 18, 70010 Turi BA, Italia
La Chiesa di Santa Maria Assunta è la chiesa matrice di Turi e uno dei monumenti più rappresentativi del paese. Otto secoli di storia, arte e spiritualità si intrecciano in un edificio che custodisce capolavori del Rinascimento pugliese e testimonia l'evoluzione architettonica della comunità turese.
Situata nel cuore del centro storico, la Chiesa di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto di Turi. L'edificio, così come appare oggi, è il risultato di ampliamenti e trasformazioni avvenuti nel corso dei secoli, che hanno saputo integrare armoniosamente elementi medievali, rinascimentali, barocchi e neoclassici.
L'imponente facciata settecentesca, scandita da quattro paraste doriche e sormontata da un elegante timpano, introduce a un interno sorprendentemente ricco di decorazioni, stucchi e opere d'arte. A dominare il profilo della città è l'elegante campanile alto 37 metri, concluso dal caratteristico bulbo "a cipolla", visibile anche da grande distanza.
L'interno è articolato in tre navate con numerose cappelle laterali che custodiscono un patrimonio artistico di eccezionale valore, tra sculture rinascimentali, dipinti, altari monumentali e preziose opere lignee.
STORIA
Le origini della Chiesa di Santa Maria Assunta risalgono con molta probabilità al XII secolo, quando venne edificato il primo nucleo dell'attuale edificio.
Nel 1407 il re di Napoli Ladislao d'Angiò-Durazzo la elevò a Collegiata, riconoscendone l'importanza religiosa per il territorio.
Nel corso dei secoli la chiesa fu ampliata con nuove cappelle e sottoposta a importanti interventi di rinnovamento. Nonostante le trasformazioni settecentesche, nella navata centrale sono ancora riconoscibili elementi riconducibili al tardo gotico napoletano, caratterizzati da raffinati accorgimenti prospettici che conferiscono maggiore profondità allo spazio.
Il campanile, progettato dall'architetto Pietro Magarelli, fu completato nel 1731 e ancora oggi rappresenta uno dei simboli più riconoscibili di Turi.
CURIOSITÀ
Tra i tesori custoditi all'interno della chiesa spiccano le sculture in pietra policroma della Madonna di Terra Rossa e della Santissima Trinità, realizzate dal celebre scultore rinascimentale Stefano da Putignano, uno dei maggiori artisti attivi in Puglia tra Quattrocento e Cinquecento.
Di particolare interesse è anche il Mausoleo della famiglia Moles, raffinato esempio di architettura tardo-rinascimentale impreziosito da decorazioni in pietra locale e statue policrome attribuite alla scuola dello stesso Stefano da Putignano.
Tra le opere più significative si conservano inoltre tele di Giuseppe De Mattia, Alessio D'Elia, Nicola De Filippis, Nicola Gliri e Nicola Colonna, oltre a un pregevole organo settecentesco, la cantoria, il pulpito e il seicentesco San Giacomo ligneo scolpito dal napoletano Aniello Stellato.

INFORMAZIONI PRATICHE
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