IL MUNICIPIO
Via XX Settembre, 5, 70010 Turi BA, Italia
Oggi sede del Comune di Turi, il Palazzo Municipale nasce come collegio degli Padri Scolopi e rappresenta uno dei luoghi simbolo della storia civile e culturale della città. Tra queste mura è nata una delle prime esperienze di istruzione pubblica e gratuita del territorio.
Affacciato su Via XX Settembre, il Palazzo Municipale è uno degli edifici storici più importanti di Turi. La sua elegante facciata ottocentesca cela un passato profondamente legato alla formazione, alla cultura e alla vita religiosa della comunità.
L'edificio fu originariamente concepito come sede del Collegio delle Scuole Pie, istituzione educativa affidata ai Padri Scolopi. Per oltre un secolo ospitò attività scolastiche rivolte gratuitamente ai giovani del paese, distinguendosi come uno dei principali centri di istruzione del territorio.
Oggi continua a essere il cuore amministrativo della città, mantenendo vivo il suo ruolo di luogo al servizio della comunità.
STORIA
Il Palazzo Municipale nacque nel 1645 grazie al lascito testamentario del notaio Santo Cavallo, che destinò i propri beni alla fondazione di un collegio affidato ai Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie, più conosciuti come Padri Scolopi.
L'obiettivo era innovativo per l'epoca: offrire un'istruzione gratuita ai giovani di Turi, senza distinzione di ceto sociale o di genere, contribuendo alla crescita culturale dell'intera comunità.
Nel corso degli anni il collegio acquisì grande prestigio, diventando anche sede del Padre Provinciale degli Scolopi e ospitando per alcuni anni San Pompilio Maria Pirotti, figura di grande rilievo nella storia dell'Ordine.
L'attività scolastica terminò all'inizio dell'Ottocento con le soppressioni napoleoniche introdotte durante il Regno di Gioacchino Murat, che portarono alla chiusura di numerosi ordini religiosi.
Dopo circa vent'anni di abbandono, l'edificio venne acquisito dal Comune di Turi e, nel 1845, fu restaurato su progetto dell'architetto Domenico Morea, assumendo l'aspetto architettonico che ancora oggi caratterizza la sede municipale.
CURIOSITÀ
Prima di diventare il Municipio, questo edificio era uno dei più importanti centri educativi dell'area. Qui gli Scolopi offrirono istruzione gratuita a generazioni di bambini e ragazzi, anticipando un modello di scuola aperta a tutti che per l'epoca rappresentava un'importante innovazione sociale.
Tra i suoi ospiti più illustri figura San Pompilio Maria Pirotti, sacerdote scolopio proclamato santo nel 1934, ricordato come uno dei più grandi educatori del Settecento italiano.

INFORMAZIONI PRATICHE
Tipologia: palazzo storico – edificio civile e istituzionale
Epoca: XVII secolo; ristrutturato nel XIX secolo
Stile: architettura civile ottocentesca
Accessibilità: esterno liberamente visibile; gli spazi interni sono sede degli uffici comunali e accessibili secondo gli orari e le modalità del Comune
Durata: 10–15 minuti
PERCHÈ VALE LA PENA FERMARSI
Perché dietro l’elegante facciata ottocentesca del Municipio si nasconde una delle pagine più importanti della storia culturale di Turi. Il palazzo nacque nel 1645 come Collegio delle Scuole Pie, affidato ai Padri Scolopi, che qui offrirono gratuitamente istruzione ai giovani del paese. Dopo la soppressione dell’ordine all’inizio dell’Ottocento, l’edificio passò al Comune e nel 1845 fu restaurato su progetto dell’architetto Domenico Morea, assumendo sostanzialmente l’aspetto che vediamo oggi.
IL PUNTO MIGLIORE PER UNA FOTO
Da Via XX Settembre, frontalmente alla facciata, arretrando abbastanza da coglierne l’intero sviluppo architettonico. È la prospettiva migliore per apprezzare l’eleganza e la simmetria del prospetto ottocentesco e raccontare il carattere istituzionale dell’edificio.
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