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Tra pietre e storie
di un borgo autentico
Scopri l’incanto del borgo antico di Turi, tra vicoli di pietra, piazze nascoste e storie secolari. Un percorso che ti porta indietro nel tempo, per vivere l’autenticità di un luogo ricco di cultura, tradizione e fascino.


Confessioni di un’italo-americana
Doreen italo-americana in cerca delle sue radici

TuriBorgoAntico
4 giorni faTempo di lettura: 3 min


TURI ALL'EDIZIONE 2026 DEL BIT DI MILANO
Presentato allo stand della Regione Puglia il percorso strategico affidato a Graf Srl: Turi si struttura come destinazione e si prepara alla DMO con un progetto: Cuor di Sapori Milano, Borsa
Internazionale del Turismo – il 12 febbraio, presso lo stand istituzionale della Regione Puglia, è stata presentata l’iniziativa “Cuori di Sapori”, progetto che si inserisce all’interno di un più ampio percorso di strutturazione territoriale avviato con il brand TuriBorgoAntico.

TuriBorgoAntico
16 febTempo di lettura: 1 min


Turi e TuriBorgoAntico con la Puglia al BIT di Milano
Alla BIT di Milano, nello stand della Regione Puglia, è stata presentata l’iniziativa “Cuori di Sapori”, parte del percorso strategico di Turi Borgo Antico affidato a Graf Srl.
Il progetto ha attivato una piattaforma integrata – web, app, social, Exclusive Card con 33.480 contatti, strumenti outdoor e offerte commerciali – con l’obiettivo di trasformare Turi in una destinazione strutturata.
“Cuori di Sapori” rappresenta la leva identitaria enogastronomica di questo

Francesca Colombo
13 febTempo di lettura: 3 min


“Jèje figghie alla gaddìna bianghe”
“Jèje figghie alla gaddìna bianghe” è un modo di dire del dialetto di Turi che indica chi gode di privilegi o attenzioni particolari. L’espressione affonda le radici nella locuzione latina gallinae filius albae e in una leggenda legata a Livia Drusilla, moglie di Augusto, per cui una gallina bianca era simbolo di buon auspicio. Il dialetto trasforma così una storia antica in ironia popolare e memoria collettiva.

TuriBorgoAntico
13 febTempo di lettura: 1 min


Meh: l’espressione multifunzionale del parlato pugliese
“Meh” nel contesto pugliese non è tanto una parola con un significato fisso, quanto un’unità espressiva flessibile, capace di veicolare molti significati con una sola tonalità di voce — un po’ come uno sguardo, un’alzata di spalle o un’espressione del viso, ma verbalizzata. Questa qualità lo rende un tratto distintivo della comunicazione quotidiana, non solo nei dialetti, ma anche nella cultura popolare contemporanea.

TuriBorgoAntico
6 febTempo di lettura: 2 min


Un anno di tradizioni, incontri e festa
Turi vive di una continua successione di eventi che, nel corso dell’anno, raccontano tradizioni, comunità e identità. Sagre, feste popolari, appuntamenti culturali e momenti di convivialità trasformano il borgo in uno spazio vivo e condiviso, dove ogni stagione porta con sé nuove occasioni di incontro e racconto del territorio.

TuriBorgoAntico
6 febTempo di lettura: 3 min


Dietro le grate, la vita
Dietro le grate del monastero di Santa Chiara a Turi, nel Seicento segnato da peste, carestie e povertà, la vita delle Clarisse si consuma tra fame, silenzio e disciplina. La Santa Visita del 1659 rivela conti in rosso, rendite perdute e vitto ridotto al minimo. Tra doti onerose, malattie e clausura sempre più rigida, le monache resistono: una comunità fragile ma tenace, che trasforma la privazione in testimonianza silenziosa.

TuriBorgoAntico
2 febTempo di lettura: 3 min


Oronzo De Carolis. Quando un paese cercò un segno
Nel primo dopoguerra, una Turi ferita cercò segni più che risposte. Oronzo De Carolis, uomo semplice e devoto, disse di ascoltare Sant’Oronzo nella grotta sotto la chiesa. Attorno a lui nacque un’attesa collettiva fatta di speranza, visioni ed eccessi. La Chiesa e le autorità intervennero. Non fu inganno, ma fede portata al limite: lo specchio di un’intera comunità in cerca di senso.

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27 genTempo di lettura: 2 min


Sant’Oronzo a Turi: tre secoli di devozione, tra grotta, visioni e storia viva
Nel cuore della Puglia, a Turi, la devozione per Sant’Oronzo nasce da una grotta e attraversa tre secoli di storia. Dal 1726, con l’apparizione a Fra’ Tommaso da Carbonara, il culto si struttura tra fede popolare e riconoscimento ufficiale. La Distinta Relazione del 1757, la costruzione della chiesa e le vicende novecentesche di Oronzo De Carolis raccontano una devozione viva, complessa, ancora oggi identitaria.

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23 genTempo di lettura: 3 min


Il più giovane dei Caduti. Bersagliere Giuseppe Fortunato (Turi, 24 settembre 1899 – Monte Corno, 4 marzo 1918)
nacque a Turi nel 1899 e morì a soli 18 anni sul Monte Corno, il 4 marzo 1918. Contadino, figlio di una famiglia semplice, fu chiamato alle armi giovanissimo e assegnato ai Bersaglieri. La sua vita si spezzò tra gelo, fango e combattimenti della Grande Guerra. Ricordarlo significa dare voce a una generazione sacrificata troppo presto e custodire una memoria che appartiene a tutta la comunità.

TuriBorgoAntico
16 genTempo di lettura: 2 min


Turi, il luogo dove Gramsci imparò a resistere con le parole
Turi non è un luogo dell’anagrafe di Antonio Gramsci, ma lo è della sua resistenza. Qui, tra il 1928 e il 1933, in una cella illuminata anche di notte, il pensiero divenne rifugio e arma. Nei silenzi del carcere presero forma i Quaderni, mentre la presenza discreta di Tatiana Schucht e le voci di chi lo incontrò trasformarono la reclusione in memoria condivisa.

TuriBorgoAntico
12 genTempo di lettura: 3 min


Turi, la città che affiora dalla terra
Turi è una città che affiora dalla terra. Dalla preistoria all’età medievale, il suo sottosuolo restituisce tracce di villaggi eneolitici, necropoli peucete, tombe monumentali e mura antiche. Scoperte avvenute tra via Castellana, Lamarossa, piazza Chiesa e l’area della Biblioteca raccontano una storia millenaria spesso dimenticata. Un patrimonio archeologico diffuso che attende ancora una piena valorizzazione come risorsa identitaria e culturale del territorio.

TuriBorgoAntico
2 genTempo di lettura: 4 min


Tra luce e sacrificio: la Natività e la Crocifissione di Samuele Tatulli nella Chiesa delle Clarisse di Turi
Nella Chiesa delle Clarisse di Turi, la Natività con San Marco e la Crocifissione di Samuele Tatulli raccontano l’intero arco della vita di Cristo: dalla luce della nascita al sacrificio della croce. Due tele speculari, attribuite al pittore pugliese grazie agli studi di Giovanni Boraccesi, dialogano tra colore, dolore e speranza, offrendo una meditazione visiva intensa, segnata dal tempo ma ancora capace di parlare al cuore.

TuriBorgoAntico
27 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Tre chiese, un’unica luce
Un breve pellegrinaggio artistico conduce nelle chiese di Turi alla scoperta della Natività di Gesù: dalla miniatura seicentesca del Rosario in San Giovanni Battista, intima e silenziosa, alla scena settecentesca dell’altare della Madonna di Terrarossa nella Chiesa Madre, fino alla tela dinamica e luminosa di Samuele Tatulli in Santa Chiara. Tre sguardi, tre epoche, un unico mistero: Betlemme, luce che cambia la storia.

TuriBorgoAntico
19 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


L’evoluzione urbanistica di Turi: tra castello, mura e borghi
Evoluzione urbanistica di Turi

TuriBorgoAntico
12 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “TuriBorgoAntico”
Verso una nuova strategia di valorizzazione e sviluppo turistico del territorio di Turi

TuriBorgoAntico
27 ott 2025Tempo di lettura: 1 min


Il convento di Santa Chiara a Turi: storia, segreti e tradizioni di un tesoro nascosto
Il convento di Santa Chiara a Turi, oggi Biblioteca Comunale, racconta secoli di storia e tradizione. Fondato nel 1623, ospitava le suore clarisse, impegnate in preghiera, artigianato e cucina, dove nacquero ricette tradizionali come la faldacchea di Turi, oggi Presidio Slow Food. Il complesso resta simbolo di devozione, lavoro e sapienza femminile nel borgo turese.

TuriBorgoAntico
19 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


Chiesa di Santa Chiara a Turi: il segreto delle Clarisse e l’opera dei Sanmartino
Nel cuore del centro storico di Turi, dietro la semplice facciata in pietra della Chiesa di Santa Chiara, si cela un patrimonio di arte e spiritualità unico in Puglia. Fondata nel 1623 per volontà dei fratelli Elia e Vittore de Vittore, la chiesa nacque insieme al convento delle Clarisse, che qui condussero per secoli una vita di clausura, preghiera e lavoro.

TuriBorgoAntico
19 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


IL COMUNE ACCOGLIE "TURIBORGOANTICO"
Il Comune di Turi ha deciso di patrocinare con entusiasmo il progetto "TuriBorgoAntico"

TuriBorgoAntico
14 lug 2025Tempo di lettura: 1 min
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