Meh: l’espressione multifunzionale del parlato pugliese
- TuriBorgoAntico

- 6 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 9 feb

In Puglia — così come in molte altre varianti di italiano colloquiale — la parola “meh” è un’espressione di uso molto diffuso, caratterizzata da una straordinaria elasticità di significato. Non si tratta di un termine con un senso fisso o tradizionale in dialetto, ma piuttosto di una forma sonora che i parlanti sfruttano per esprimere una gamma di sensazioni e atteggiamenti comunicativi.
Una parola, molte emozioni
Contrariamente ai termini più specifici del lessico dialettale pugliese, “meh” non significa qualcosa di concreto, ma è piuttosto uno strumento prosodico che aiuta a modulare il tono e l’intenzione del parlante. A seconda dell’intonazione e del contesto, “meh” può assumere significati molto diversi:
Indifferenza o disinteresse: uno dei significati più comuni, simile al senso di “non mi importa”, “boh” o “così così”.
Perplessità o dubbio: usato per segnalare incertezza o scarsa convinzione.
Sorpresa velata o curiosità: in alcune situazioni può indicare un attimo di riflessione prima di formulare un giudizio.
Apprezzamento leggero o scherzoso: talvolta usato con un sorriso per commentare qualcosa di piacevole ma non eccezionale.
Questa molteplicità di impieghi deriva dal fatto che “meh” non ha un significato lessicale autonomo, ma è piuttosto una interiezione intersoggettiva: comunica l’atteggiamento emotivo di chi parla più del contenuto semantico.
Da esclamazione dialettale a simbolo culturale
L’uso di “meh” va oltre la pura funzione linguistica: è diventato anche un simbolo di un certo modo di “essere pugliesi”. La parola è talmente rappresentativa del tono colloquiale e della cultura popolare regionale che è stata adottata in nomi di locali (come nel caso di iniziative gastronomiche o brand che puntano sulla tradizione pugliese) e si ritrova nei commenti social accompagnata da contesti umoristici o ironici.
In questo senso, “meh” è una sorta di etichetta sonora che riassume un atteggiamento: può essere apprezzativo, critico, indifferente, ma sempre fortemente contestuale. La capacità di trasmettere diversi significati con una sola sillaba lo rende un vero esempio di creatività nel parlato popolare pugliese.
Un fenomeno che travalica i confini
Sebbene collegato al parlato regionale, il fenomeno di espressioni come “meh” non è isolato. Nel linguaggio colloquiale di molte lingue esistono suoni analoghi che veicolano atteggiamenti simili (come l’inglese meh per indicare indifferenza o scarsa reazione).
In sintesi, “meh” nel contesto pugliese non è tanto una parola con un significato fisso, quanto un’unità espressiva flessibile, capace di veicolare molti significati con una sola tonalità di voce — un po’ come uno sguardo, un’alzata di spalle o un’espressione del viso, ma verbalizzata. Questa qualità lo rende un tratto distintivo della comunicazione quotidiana, non solo nei dialetti, ma anche nella cultura popolare contemporanea.


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