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Tra pietre e storie
di un borgo autentico
Scopri l’incanto del borgo antico di Turi, tra vicoli di pietra, piazze nascoste e storie secolari. Un percorso che ti porta indietro nel tempo, per vivere l’autenticità di un luogo ricco di cultura, tradizione e fascino.


Il Calvario che resta.
Il Calvario ligneo del Seicento nella chiesa di San Giovanni Battista a Turi è un’opera di intensa spiritualità e silenziosa poesia. Attribuito a fra Angelo da Pietrafitta e databile intorno al 1697, invita alla contemplazione attraverso una scena composta e profondamente devozionale. Al centro, il Cristo sembra accogliere lo sguardo e la preghiera della comunità, che secondo la leggenda lo ha visto “scegliere” Turi, restando nei secoli segno identitario e presenza viva.

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5 giorni faTempo di lettura: 2 min


Il rito della Quagghiète
Ci sono parole che non si trovano nei menu.Non sono scritte sulle lavagne dei ristoranti, non compaiono nei food blog, non si fotografano con leggerezza.
La quagghiete è una di quelle.
Non era una ricetta.Era un momento.Un tempo sospeso tra la cucina e la campagna, tra la povertà e la dignità, tra il bisogno e la cura.
Quando non si andava in campagna, “c’era tempo per la quagghiete”.E questa frase, da sola, racconta un mondo.

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2 marTempo di lettura: 3 min


Stangachiàzze
A Turi, stangachiàzze indica chi “stanca la piazza”, sempre lì seduto o in piedi a osservare. Non solo un perdigiorno, ma una figura ironica e identitaria del borgo: custode del tempo lento, della memoria e della vita condivisa. Una parola dialettale che racconta l’anima della piazza e il valore dell’appartenenza.

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27 febTempo di lettura: 3 min


Volti di pietra contro il male: le maschere apotropaiche di Turi
A Turi sopravvivono circa trenta maschere apotropaiche, volti umani scolpiti su archi, portoni e finestre con funzione protettiva contro spiriti avversi e malocchio. Realizzate soprattutto tra gli anni Dieci e Venti del Novecento, presentano espressioni grottesche pensate per spaventare il male. Oggi molte sono degradate, ma restano preziose testimonianze dell’immaginario popolare e dell’identità storica del paese.

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23 febTempo di lettura: 3 min


Confessioni di un’italo-americana
Doreen italo-americana in cerca delle sue radici

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20 febTempo di lettura: 3 min


L’Immacolata di San Giovanni Battista a Turi
Nella chiesa di San Giovanni Battista a Turi si conserva una seicentesca Immacolata Concezione, opera del frate-pittore fra Antonio da Conversano, commissionata da Giovanni Domenico Gonnelli. La tela, di iconografia apocalittica e ricchissima di simboli biblici, riflette la sofisticata teologia mariana francescana del Seicento. Oggi l’opera è gravemente danneggiata e necessita di un urgente restauro per salvarne il valore storico, artistico e devozionale.

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16 febTempo di lettura: 2 min


Un segreto di zucchero tra chiostri e silenzi
Le Tette delle Monache raccontano una storia di grazia e tecnica, di mani attente e tempo lento, nata dietro le grate dei conventi del Sud Italia. Ad Altamura, le suore perfezionavano impasti leggeri e creme vellutate, dando forma a soffici cupole di pan di Spagna farcite e appena velate di zucchero a velo. Oggi questo dolce è simbolo della Puglia autentica: un frammento di memoria in cui la dolcezza nasce dalla misura, dalla cura e dal silenzio.

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6 febTempo di lettura: 2 min


Meh: l’espressione multifunzionale del parlato pugliese
“Meh” nel contesto pugliese non è tanto una parola con un significato fisso, quanto un’unità espressiva flessibile, capace di veicolare molti significati con una sola tonalità di voce — un po’ come uno sguardo, un’alzata di spalle o un’espressione del viso, ma verbalizzata. Questa qualità lo rende un tratto distintivo della comunicazione quotidiana, non solo nei dialetti, ma anche nella cultura popolare contemporanea.

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6 febTempo di lettura: 2 min


La focaccia a sfoglie di Turi...Fecàzze a sfuègghie
A Turi la Fecàzze a sfuègghie è più di una focaccia: è un rito. Nata povera, fatta di farina, acqua e olio in abbondanza, si distingue per la sfogliatura a libro che crea strati croccanti e morbidi. Preparata nei giorni di festa e cotta nel forno a legna, è simbolo di un sapere contadino antico, oggi quasi dimenticato, ma capace ancora di raccontare l’identità e la memoria viva del territorio.

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30 genTempo di lettura: 3 min


Quando un dipinto torna a respirare.
Una tela del 1749 torna a vivere a Turi. L’“Apparizione della Vergine a San Giuseppe Calasanzio”, restaurata grazie alla famiglia Dell’Aera–Arrè, è stata svelata il 6 dicembre 2025 nella chiesa di San Domenico. Non solo un recupero artistico, ma un atto di memoria collettiva che restituisce alla città la storia degli Scolopi e il valore dell’educazione come bene comune.

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9 genTempo di lettura: 2 min


Giovanni Maria Sabino, il suono che nasce a Turi e attraversa Napoli
Giovanni Maria Sabino (1588–1649), nato a Turi, è una figura chiave della nascente Scuola musicale napoletana. Compositore e sacerdote, visse il passaggio dal Rinascimento al Barocco, unendo rigore liturgico e intensa espressività. I suoi mottetti, salmi e cantate dialogano con la grande musica europea del Seicento. Oggi la sua opera rivive grazie all’Ensemble barocco “Giovanni Maria Sabino”, che restituisce voce a una musica di profonda bellezza.

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7 genTempo di lettura: 2 min


Turi, la città che affiora dalla terra
Turi è una città che affiora dalla terra. Dalla preistoria all’età medievale, il suo sottosuolo restituisce tracce di villaggi eneolitici, necropoli peucete, tombe monumentali e mura antiche. Scoperte avvenute tra via Castellana, Lamarossa, piazza Chiesa e l’area della Biblioteca raccontano una storia millenaria spesso dimenticata. Un patrimonio archeologico diffuso che attende ancora una piena valorizzazione come risorsa identitaria e culturale del territorio.

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2 genTempo di lettura: 4 min


La pietra che prega. Stefano da Putignano e il Rinascimento pugliese
A Turi, nella Chiesa Madre, il Rinascimento prende forma nella pietra di Stefano da Putignano. Scultore e architectus del Quattro-Cinquecento, dà voce a una devozione concreta e popolare attraverso Madonne, Santi e gruppi monumentali. In una Puglia attraversata da guerre e crisi, la sua arte unisce romanico e Rinascimento in uno stile autentico e potente, capace di restare vivo nei secoli.

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30 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Tra luce e sacrificio: la Natività e la Crocifissione di Samuele Tatulli nella Chiesa delle Clarisse di Turi
Nella Chiesa delle Clarisse di Turi, la Natività con San Marco e la Crocifissione di Samuele Tatulli raccontano l’intero arco della vita di Cristo: dalla luce della nascita al sacrificio della croce. Due tele speculari, attribuite al pittore pugliese grazie agli studi di Giovanni Boraccesi, dialogano tra colore, dolore e speranza, offrendo una meditazione visiva intensa, segnata dal tempo ma ancora capace di parlare al cuore.

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27 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Tre chiese, un’unica luce
Un breve pellegrinaggio artistico conduce nelle chiese di Turi alla scoperta della Natività di Gesù: dalla miniatura seicentesca del Rosario in San Giovanni Battista, intima e silenziosa, alla scena settecentesca dell’altare della Madonna di Terrarossa nella Chiesa Madre, fino alla tela dinamica e luminosa di Samuele Tatulli in Santa Chiara. Tre sguardi, tre epoche, un unico mistero: Betlemme, luce che cambia la storia.

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19 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


L’evoluzione urbanistica di Turi: tra castello, mura e borghi
Evoluzione urbanistica di Turi

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12 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “TuriBorgoAntico”
Verso una nuova strategia di valorizzazione e sviluppo turistico del territorio di Turi

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27 ott 2025Tempo di lettura: 1 min


Il convento di Santa Chiara a Turi: storia, segreti e tradizioni di un tesoro nascosto
Il convento di Santa Chiara a Turi, oggi Biblioteca Comunale, racconta secoli di storia e tradizione. Fondato nel 1623, ospitava le suore clarisse, impegnate in preghiera, artigianato e cucina, dove nacquero ricette tradizionali come la faldacchea di Turi, oggi Presidio Slow Food. Il complesso resta simbolo di devozione, lavoro e sapienza femminile nel borgo turese.

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19 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


Chiesa di Santa Chiara a Turi: il segreto delle Clarisse e l’opera dei Sanmartino
Nel cuore del centro storico di Turi, dietro la semplice facciata in pietra della Chiesa di Santa Chiara, si cela un patrimonio di arte e spiritualità unico in Puglia. Fondata nel 1623 per volontà dei fratelli Elia e Vittore de Vittore, la chiesa nacque insieme al convento delle Clarisse, che qui condussero per secoli una vita di clausura, preghiera e lavoro.

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19 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


La leggenda perduta della chiesetta di San Nicola a Turi, memoria di pietra e di voce
Un tempo, accanto al Castello Marchesale di Turi, sorgeva una piccola chiesetta dedicata a San Nicola. Secondo la tradizione popolare, l’affresco del santo continuava a riapparire anche dopo essere stato coperto di calce, alimentando fede e stupore tra i cittadini.
La storia documentata parla di restauri già nel Seicento, ma col tempo l’edificio fu trasformato in abitazione e infine demolito nel 1970 per fare spazio a una piazzetta, senza studi archeologici. Oggi resta solo i

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28 ago 2025Tempo di lettura: 2 min
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